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Ludovico Einaudi


foto biografia Ludovico Einaudi, compositore e pianista.
La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea.
Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea.
A seguito del suo ultimo album, Divenire (Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un tour europeo di oltre 80 tappe, culminato nel novembre del 2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone.
Nel 2008 ha tenuto concerti e promosso la sua musica anche negli Stati Uniti, Giappone e in India.
All'inizio del 2009 si è dedicato alla stesura e alla registrazione del nuovo album, Nightbook.

Nato a Torino il 23 novembre 1955, si è diplomato in composizione al Conservatorio G. Verdi di Milano, e si è perfezionato sotto la guida di Luciano Berio.
Verso la fine degli anni Ottanta attraversa un periodo di sperimentazione e ricerca, durante il quale inizia a collaborare con il teatro e la danza.

Nel 1990 pubblica Stanze, 16 composizioni interpretate dall’arpa elettrica di Cecilia Chailly. L'album viene pubblicato anche in Inghilterra: si racconta che quando la BBC mandò in onda alcuni brani, la segreteria dell'emittente britannica andò in tilt per rispondere agli ascoltatori che volevano sapere chi era l'autore.

Ma è l'album Le Onde (1996) che rappresenta il vero punto di svolta nella sua carriera. Einaudi compone e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte ispirato dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf. Il disco, concentrato di quel suono circolare, avvolgente e minimalista che diventerà la cifra del suo stile, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno Unito, riscuotendo unanime consenso di pubblico e di critica.
Nel frattempo il regista Nanni Moretti sceglie alcuni brani per il suo film Aprile, a cui faranno seguito una serie di proficue e premiate collaborazioni con il cinema, fra cui Fuori dal Mondo (Echo Klassik Preis) e Luce dei miei occhi (Italian Music Awards), di Giuseppe Piccioni, Dr Zhivago (Gold World Medal New York Film Festival), di Giacomo Campiotti, Sotto Falso Nome (Best Filmscore Avignon Festival), di Roberto Andò, fino al più recente This is England (Best British Film – Bafta 2008), dell’inglese Shane Meadows.

L'atteso seguito di Le Onde si intitola Eden Roc (1999) e prosegue la ricerca sull'approfondimento della canzone strumentale iniziata precedentemente, con l'aggiunta di un quintetto d'archi e della collaborazione con il grande musicista armeno Djivan Gasparijan.

Sul finire del 2001 è tempo de I Giorni, altra raccolta di brani per piano solo, sulla scia di un viaggio in Mali – terra di cantastorie e di antiche tradizioni musicali – durante il quale Einaudi incontra il maestro della kora Toumani Diabate. L'album ha una sua particolare leggerezza, ma allo stesso tempo è ricco e profondo. Melodie lineari, tanto suggestive da apparire ancestrali, già esistenti dentro ognuno di noi. In Mali ritornerà nel gennaio 2003, per partecipare alla terza edizione del “Festival au Désert”. Questa volta a riportarlo in Africa è Ballaké Sissoko, altro mostro sacro della kora. Un brano di quella performance, Chameaux, sarà inserito nel disco dal vivo Le Festival au Désert. Einaudi ricambierà l'ospitalità invitando Sissoko in Italia per una serie di concerti e per registrare l’album Diario Mali.

Il 2003 è caratterizzato da puntuali "tutto esaurito” sia in Italia che all'estero.
A cominciare dalla Gran Bretagna, dove nel frattempo esce Echoes (The Einaudi Collection), una raccolta dei suoi successi, che supererà le 100 mila copie vendute.
Nello stesso anno è nel cartellone della Scala di Milano, dove registra il doppio live LaScala:Concert 03 03 03, che contiene tutti i brani più noti dell'autore e anche un omaggio al rock con una versione di Lady Jane dei Rolling Stones.

Quando esce Una mattina, il primo album firmato con la Decca, nell’autunno del 2004, il disco schizza subito al primo posto delle charts britanniche di musica classica.
A colpire nel segno sono le melodie ondulatorie in continuo movimento, fra accelerazioni improvvise e altrettanto subitanee sospensioni, mai così solari e positive.
Da quel momento, Einaudi inizia un tour fortunato e pressoché infinito, che lo porta in giro per tutto il mondo, offrendogli spunti per collaborazioni inedite e sempre più stimolanti, in bilico tra suoni classici e d'avanguardia, suggestioni etniche ed elettronica.

Nel 2007 e nel 2008 ha aderito a un progetto umanitario per la raccolta di fondi per la costruzione di pozzi d'acqua in Africa, gestito dall'Associazione Ali 2000/Onlus.

Il successo di Einaudi è nella miscela di suoni classici e d’avanguardia che creano una musica introspettiva, meditativa, di grande atmosfera. In Europa ha venduto oltre 750.000 copie e si è esibito in alcuni dei teatri più prestigiosi, tra cui La Scala di Milano, il Barbican di Londra, la Philarmonic Hall di Liverpool e la Philarmonie Kammermusiksaal di Berlino, e Le Trianon di Parigi. Il tour europeo di Divenire, oltre 80 date, si è concluso trionfalmente nel novembre 2007 con un concerto sold out alla Royal Albert Hall di Londra, dove tornerà a marzo del prossimo anno. Nel 2008 ha suonato anche negli USA, in Giappone e in India.

Le atmosfere ambient si prestano ad essere utilizzate per spot pubblicitari di forte impatto. Fly, dall’album Divenire, è stata scelta come tema ufficiale per i prossimi playoff dell’NBA. Orange, compagnia telefonica francese e American Airlines si sono avvalse delle musiche del pianista milanese, mentre Primavera, sempre da Divenire è stata inserita all’interno del trailer del film The reader (2009).

La sua prolifica carriera di compositore per il cinema gli è valsa prestigiosi riconoscimenti. Fra gli ultimi ha musicato This is England (2008) di Shane Meadows, miglior film britannico ai BIFA e Dirt , selezionato al Sundance 2009.

Le collaborazioni con grandi artisti provenienti dalle più diverse tradizioni musicali – Ballakè Sissokò, Rodrigo Leao, Mercan Dede, Paolo Fresu e Djivan Gasparyan – ne hanno fatto un interprete di una nuova world music per pianoforte che integra sonorità etniche e melodie classiche.

La sperimentazione musicale di Einaudi l’ha visto protagonista di numerose incursioni anche nel mondo dell’elettronica, dal progetto Transient con Armin Linke, alla collaborazione con i tedeschi To Rococo Rot , fino al recente side project Whitetree, con cui ha pubblicato l’album “Cloudland” nel maggio 2009. Per parlare del progetto è stato ospite per una lunga intervista e una performance live da Chris Douridas nella famosissima radio KCRW a Los Angeles(www.kcrw.com).

Le sue composizioni rappresentano un esempio di musica trasversale, autentico ponte tra la musica classica e il pop. Einaudi è stato l’unico artista di musica classica a partecipare alla prima edizione dell’Itunes Festival accanto a gruppi rock come Oasis, Placebo e Franz Ferdinand. Divenire del 2007, è ancora in classifica tra gli album più venduti dell’Itunes Music Store.

La pagina MySpace di Ludovico Einaudi riscuote grande successo con oltre 2000 contatti al giorno.

Nightbook è già al secondo posto della classifica album di ITunes
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