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"Harp Column" dedica copertina e articolo principale a Floraleda Sacchi
Il prestigioso riconoscimento dopo due trionfali concerti americani
10 Settembre 2009
Floraleda Sacchi: un'arpa al Festival del Cinema di Venezia
L'eclettica arpista ha firmato le musiche e compare nel cast del film "Il sangue, la neve" di Felice Cappa. Domani la presentazione in anteprima
Definita da molti critici “artista di eccezionale talento” Floraleda Sacchi si è da sempre dedicata al repertorio solistico e alla musica da camera per arpa cercando di sviluppare progetti originali e un personale modo di fare musica.
Ha suonato in importanti sale e festival in tutto il mondo, tra cui: Carnegie Hall-Weill Recital Hall (New York), Palazzo delle Nazioni Unite (New York), Gewandhaus – Mendelssohn Saal (Lipsia), Konzerthaus – Kleiner Saal (Berlino), Klang-Bogen (Vienna), Teatro Bibiena (Mantova), Sala Verdi (Milano), Teatro Valle (Roma), Matsuo Hall (Tokyo), Prefectural Hall Alti (Kyoto), Salle Varese (Lione), Gasteig (Monaco), Hypo-Kunsthalle (Monaco), Concerts de la Croix Rouge (Ginevra), Theatre Bellevue (Amsterdam), Gessler Hall (Vancouver), CBC - Glenn Gould Studio (Toronto), Emilia Romagna Festival, Festival Pontino, Lamspringer September, Rosegart Stiftung (Lucerna), ecc. confermandosi come una delle più interessanti ed originali arpiste sulla scena internazionale.
Dal 2008 incide per DECCA (Universal Music) che ha pubblicato “Minimal Harp” un progetto per arpa sola definito “affascinate” da molti giornali, che include 8 prime registrazioni mondiali e “Harp Dances”.
Tra le altre incisioni spiccano “Suite en duo” con il flautista Claudio Ferrarini (2007, Philips) e “Chiaroscuro” (2007, Amadeus Arte) in cui Flora presenta per la prima volta le sue composizioni.
Numerosi sono i compositori che le hanno dedicato brani originali (tra questi Nicola Campogrande, Peter Machajdik, Paolo Castaldi, David Clarck Little, Dimitri Nicolau, Gianluca Cangemi, Jean Chatillon, Luis Berenguer, Gianluca Podio) e le prime registrazioni eseguite (brani di Philip Glass, Giacomo Manzoni).
Attualmente sta collaborando con Michael Nyman per la realizzazione di un progetto originale appositamente scritto per lei da questo importante compositore.
Tra il 1997 e il 2003 ha vinto l’eccezionale numero di 16 competizioni internazionali, tra cui: Concorso UFAM (Parigi), Gioventù Musicale Italiana, Rovere d’oro, T.I.M. (Roma), Concorso F. Schubert, Toronto Concerto Competition, Premio Galbiati (Milano).
Floraleda è stata ospite e i suoi CD sono regolarmente trasmessi da trasmissioni radio e televisive (di RAI, Mediaset, RSI, ORF, Dutch Radio, BBC, Radio France, ABC, Avro). Collabora spesso con attori in spettacoli teatrali. Dopo spettacoli di successo come “Viaggio sulla Luna” prodotto dal Planetario di Milano, Parole Alate (pubblicato anche in DVD e prodotto dall’Università degli Studi di Milano in cui collabora tra gli altri con Moni Ovadia e Umberto Ceriani), ha recentemente dialogato con Ottavia Piccolo per “Donna non rieducabile”, uno spettacolo dedicato alla giornalista Anna Politkovskaya. Trasformato da RAI 2 in film (con il titolo “Il sangue, la neve” diretto da Felice Cappa), Floraleda ha recitato e composto le musiche. Il film presentato alla 66° mostra del cinema di Venezia l’11 settembre 2009 e trasmesso da RAI 2 è stato recentemente commercializzato in DVD(PromoMusic) ottenendo unanimi consensi.
Parallelamente alla musica ha studiato inglese, francese e tedesco e si è dedicata con successo alla fotografia e alla scrittura. In campo musicologico, ha pubblicato a 21 anni il suo primo libro, 220 pagine di studio sull’arpista inglese Elias Parish Alvars (1999, Odilia Publishing), autore per cui è considerata l’esperta mondiale, che ha ottenuto il premio Harpa Award (Praga, 1999).I suoi articoli sono apparsi in tutto il mondo su testate giornalistiche specializzate (American Harp Journal, Harpa, World Harp Congress Review) e ha curato una trentina di edizioni musicali per l’editore Ut Orpheus.
Dal 2006 è direttore artistico del LakeComo Festival, una rassegna di musica da camera ambientata in luoghi storici lariani.
Floraleda tiene regolarmente masterclass in Europa, Stati Uniti e Canada (Westminister College – Salt Lake City, Accademia Europea di Musica, British Columbia University - Vancouver, New York University, Oklahoma University, Conservatorio di Parma, Masterclass di Cervo, Masterclass di Camerino, Università di Bratislava, ecc.).
Nata a Como, si è dedicata nell’infanzia alla danza e ha iniziato lo studio dell’arpa solo a 14 anni sotto la guida di Lisetta Rossi. Si è perfezionata con Alice Giles (Frankfurt a/M), Alice Chalifoux (Salzedo School, USA) e con Judy Loman (Toronto, Canada), che considera suo mentore.
Hanno detto di lei:
"E' stato interessante ascoltare Floraleda Sacchi solista con una grande orchestra in un brano che valorizzava tutte sue le qualità e la sua impressionante potenza sonora."
Nordkurier
"La giovane arpista italiana Floraleda Sacchi si è dimostrata una vistuosa del suo strumento ed ha conquistato il pubblico con le sue interpretazioni chiare e brillanti come filigrane, che hanno abbracciato tre secoli di musica."
Johann Vollmar, Oberbadisches Volksblatt
"Floraleda Sacchi ha qualità tecniche e spessore interpretativo. Dita agili, sicure, suono di rotonda, sempre morbidissima presenza, sono forse il tratto più distintivo del suo magistero tecnico."
Bernardo Pieri, Il Resto del Carlino
"Il concerto a Carnegie Hall [Weill Recital Hall] è stato un messaggio al cuore e all’anima, quasi un’estasi musicale."
A. Ciappino, America Oggi
"Floraleda Sacchi ha saputo creare suggestivi impasti sonori; ottima la padronanza tecnica e la flessibilità timbrica ondeggiante fra atmosfere impalpabili ed effetti sonori sorprendentemente pieni e sinuosi. Calorosissimo il consenso del pubblico."
D.M., Il Giorno
"Floraleda Sacchi è una musicista intelligente e completa. Arpista eccellente, possiede capacità tecniche e interpretative che le permettono di suonare con arte e trasporto."
Judy Loman, insegnante (Curtis Institute, Philadelphia, USA)
"Floraleda Sacchi è un’arpista completa con una personalità dinamica: è energica, intelligente, entusiasta e originale, qualità che contribuisco al suo meritato successo."
Judith Liber direttore artistico dell’International Harp Contest in Israele
Ha suonato in importanti sale e festival in tutto il mondo, tra cui: Carnegie Hall-Weill Recital Hall (New York), Palazzo delle Nazioni Unite (New York), Gewandhaus – Mendelssohn Saal (Lipsia), Konzerthaus – Kleiner Saal (Berlino), Klang-Bogen (Vienna), Teatro Bibiena (Mantova), Sala Verdi (Milano), Teatro Valle (Roma), Matsuo Hall (Tokyo), Prefectural Hall Alti (Kyoto), Salle Varese (Lione), Gasteig (Monaco), Hypo-Kunsthalle (Monaco), Concerts de la Croix Rouge (Ginevra), Theatre Bellevue (Amsterdam), Gessler Hall (Vancouver), CBC - Glenn Gould Studio (Toronto), Emilia Romagna Festival, Festival Pontino, Lamspringer September, Rosegart Stiftung (Lucerna), ecc. confermandosi come una delle più interessanti ed originali arpiste sulla scena internazionale.
Dal 2008 incide per DECCA (Universal Music) che ha pubblicato “Minimal Harp” un progetto per arpa sola definito “affascinate” da molti giornali, che include 8 prime registrazioni mondiali e “Harp Dances”.
Tra le altre incisioni spiccano “Suite en duo” con il flautista Claudio Ferrarini (2007, Philips) e “Chiaroscuro” (2007, Amadeus Arte) in cui Flora presenta per la prima volta le sue composizioni.
Numerosi sono i compositori che le hanno dedicato brani originali (tra questi Nicola Campogrande, Peter Machajdik, Paolo Castaldi, David Clarck Little, Dimitri Nicolau, Gianluca Cangemi, Jean Chatillon, Luis Berenguer, Gianluca Podio) e le prime registrazioni eseguite (brani di Philip Glass, Giacomo Manzoni).
Attualmente sta collaborando con Michael Nyman per la realizzazione di un progetto originale appositamente scritto per lei da questo importante compositore.
Tra il 1997 e il 2003 ha vinto l’eccezionale numero di 16 competizioni internazionali, tra cui: Concorso UFAM (Parigi), Gioventù Musicale Italiana, Rovere d’oro, T.I.M. (Roma), Concorso F. Schubert, Toronto Concerto Competition, Premio Galbiati (Milano).
Floraleda è stata ospite e i suoi CD sono regolarmente trasmessi da trasmissioni radio e televisive (di RAI, Mediaset, RSI, ORF, Dutch Radio, BBC, Radio France, ABC, Avro). Collabora spesso con attori in spettacoli teatrali. Dopo spettacoli di successo come “Viaggio sulla Luna” prodotto dal Planetario di Milano, Parole Alate (pubblicato anche in DVD e prodotto dall’Università degli Studi di Milano in cui collabora tra gli altri con Moni Ovadia e Umberto Ceriani), ha recentemente dialogato con Ottavia Piccolo per “Donna non rieducabile”, uno spettacolo dedicato alla giornalista Anna Politkovskaya. Trasformato da RAI 2 in film (con il titolo “Il sangue, la neve” diretto da Felice Cappa), Floraleda ha recitato e composto le musiche. Il film presentato alla 66° mostra del cinema di Venezia l’11 settembre 2009 e trasmesso da RAI 2 è stato recentemente commercializzato in DVD(PromoMusic) ottenendo unanimi consensi.
Parallelamente alla musica ha studiato inglese, francese e tedesco e si è dedicata con successo alla fotografia e alla scrittura. In campo musicologico, ha pubblicato a 21 anni il suo primo libro, 220 pagine di studio sull’arpista inglese Elias Parish Alvars (1999, Odilia Publishing), autore per cui è considerata l’esperta mondiale, che ha ottenuto il premio Harpa Award (Praga, 1999).I suoi articoli sono apparsi in tutto il mondo su testate giornalistiche specializzate (American Harp Journal, Harpa, World Harp Congress Review) e ha curato una trentina di edizioni musicali per l’editore Ut Orpheus.
Dal 2006 è direttore artistico del LakeComo Festival, una rassegna di musica da camera ambientata in luoghi storici lariani.
Floraleda tiene regolarmente masterclass in Europa, Stati Uniti e Canada (Westminister College – Salt Lake City, Accademia Europea di Musica, British Columbia University - Vancouver, New York University, Oklahoma University, Conservatorio di Parma, Masterclass di Cervo, Masterclass di Camerino, Università di Bratislava, ecc.).
Nata a Como, si è dedicata nell’infanzia alla danza e ha iniziato lo studio dell’arpa solo a 14 anni sotto la guida di Lisetta Rossi. Si è perfezionata con Alice Giles (Frankfurt a/M), Alice Chalifoux (Salzedo School, USA) e con Judy Loman (Toronto, Canada), che considera suo mentore.
Hanno detto di lei:
"E' stato interessante ascoltare Floraleda Sacchi solista con una grande orchestra in un brano che valorizzava tutte sue le qualità e la sua impressionante potenza sonora."
Nordkurier
"La giovane arpista italiana Floraleda Sacchi si è dimostrata una vistuosa del suo strumento ed ha conquistato il pubblico con le sue interpretazioni chiare e brillanti come filigrane, che hanno abbracciato tre secoli di musica."
Johann Vollmar, Oberbadisches Volksblatt
"Floraleda Sacchi ha qualità tecniche e spessore interpretativo. Dita agili, sicure, suono di rotonda, sempre morbidissima presenza, sono forse il tratto più distintivo del suo magistero tecnico."
Bernardo Pieri, Il Resto del Carlino
"Il concerto a Carnegie Hall [Weill Recital Hall] è stato un messaggio al cuore e all’anima, quasi un’estasi musicale."
A. Ciappino, America Oggi
"Floraleda Sacchi ha saputo creare suggestivi impasti sonori; ottima la padronanza tecnica e la flessibilità timbrica ondeggiante fra atmosfere impalpabili ed effetti sonori sorprendentemente pieni e sinuosi. Calorosissimo il consenso del pubblico."
D.M., Il Giorno
"Floraleda Sacchi è una musicista intelligente e completa. Arpista eccellente, possiede capacità tecniche e interpretative che le permettono di suonare con arte e trasporto."
Judy Loman, insegnante (Curtis Institute, Philadelphia, USA)
"Floraleda Sacchi è un’arpista completa con una personalità dinamica: è energica, intelligente, entusiasta e originale, qualità che contribuisco al suo meritato successo."
Judith Liber direttore artistico dell’International Harp Contest in Israele