Esperanza Spalding

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BIOGRAFIA

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Fin dai primi anni della sua vita fino al successo come musicista creativa, Esperanza Spalding ha seguito un percorso molto personale. La giovane bassista/cantante/compositrice è stata una delle più notevoli sorprese del 2011: non solo del jazz, ma in ogni genere musicale. Il suo conseguimento del GRAMMY® come Best New Artist non ha precedenti – è la prima volta che un musicista jazz vince il premio nella categoria – ma Esperanza continua a fare dell’inusitato la norma.

Nata a Portland (Oregon), Esperanza cresce in una famiglia retta da un solo genitore, e apprende la lezione di perseveranza, morale e carattere dal suo massimo modello di riferimento, da allora fino ad oggi: sua madre.

Ma nonostante quel solido modello, la scuola non le riesce agevole, sia pure non certo per carenza di acume intellettuale. Benedetta (e a un tempo maledetta) da una brillantissima capacità di apprendimento di tipo intuitivo, spesso prova disagio nei confronti delle forme di insegnamento di impostazione tradizionale. Come non bastasse, negli anni della scuola elementare una lunga malattia la costringe per un considerevole periodo a studiare a casa.

Comunque, l’unica carriera che interessa Esperanza fin dai primi anni è quella musicale. A quattro anni, avendo visto il violoncellista Yo Yo Ma suonare in una puntata di Mister Roger’s Neigborhood, la sua strada le appare immediatamente chiara. “È lì che ho capito che avrei realizzato qualcosa con la musica” – dice – “è stata davvero la cosa che mi ha indirizzato verso l’idea della musica come percorso creativo”.

Nell’arco di un anno, è in grado di imparare da autodidatta a suonare il violino tanto da trovare posto nella Chamber Music Society of Oregon, un’orchestra aperta sia a bambini che ad adulti, con la quale resta per dieci anni, quando all’età di quindici anni viene promossa alla posizione di primo violino.

Ma a quel punto scopre il basso, e tutte le strade che lo strumento può schiuderle. All’improvviso, suonare musica classica in un’orchestra non bastà più alla giovane ragazza. Ben presto si trova a suonare blues, funk, hip-hop e una varietà di altri stili nei club locali. La sua prima band, Noise for Pretend, allarga i suoi orizzonti e le offre le prime occasioni di cantare e di comporre.

Finisce poi col subire l’influenza di musicisti navigati di Portland, tra i quali Greg McKelvey, Ronnie Harrison, Geoff Lee, Warren Rand, Stan Bock, Ronnie Steen, Janice Scroggins, Dr. Thara Memory e di altri insegnanti della Cultural Recreation Band e del Mel Brown’s Jazz Camp.

Armata di diploma e sostenuta da una generosa borsa di studio, all’età di quindici anni Esperanza lascia il college e si iscrive ai corsi musicali della Portland State University. “Ero in assoluto il bassista più giovane del corso” – dice – “Avevo sedici anni, e avevo suonato il contrabbasso per circa un anno e mezzo. La maggior parte degli altri aveva almeno otto anni di esperienza dietro le spalle, mentre io cercavo di suonare in orchestra e di cimentarmi con le suits per violoncello di Bach. Non che tutto filasse liscio, ma almeno i miei insegnanti dicevano ‘OK, ha talento’”.

È al Berklee College of Music che tutti i pezzi cominciano ad andare al loro posto, e le porte ad aprirsi. Trasferistasi sulla costa Est, dopo tre anni di studi concentrati, Esperanza non solo consegue un Bachelor of Music, ma all’età di soli venti anni nel 2005 entra a fare parte del corpo insegnante: un incarico che fa di lei il docente più giovane mai avuto nella storia del college. Nello stesso anno consegue la prestigiosa borsa di studio Boston Jazz Society per riconosciuti meriti musicali.

Oltre a studiare e insegnare al Berklee, Esperanza ha anche l’opprtunità suonare e esibirsi con molte icone del jazz: Michel Camilo, Patti Austin, Adam Rogers, Donald Harrison e Joe Lovano. “Lavorare con Joe mi atterriva” – ricorda – “ma è una persona davvero generosa. Non so se fossi davvero pronta per quell’ingaggio, ma lui riponeva molta fiducia in me. Questi anni al suo fianco sono stati una scuola straordinaria”.

Esperanza è passata attraverso diverse fasi, tutte ben documentate nel corso della sua breve carriera discografica. Il suo percorso da solista parte nel 2010 con la pubblicazione di Junio, inciso per l’etichetta spagnola Ayva Music, con il pianista Aruán Ortiz e il batterista Francisco Mela. I molteplici aspetti del suo stile compositivo appaiono in Esperanza, il suo debutto del 2008 su etichetta Heads Up (una divisione del Concord Music Group), che nel volgere di breve tempo è in testa alla Billboard Contemporary Jazz Chart, e diventa l’album più venduto dell’anno ad opera di un nuovo musicista jazz. Seguono numerosi premi e apparizioni, inclusi gli inviti da parte del Presidente Barack Obama sia alla Casa Bianca che in occasione della cerimonia per il Nobel per la Pace, nonché un’ospitata al Late Show with David Letterman, dove il presentatore e il bandleader Paul Shaffer proclamano la giovane musicista come l’ospite più “cool” in trent’anni di storia del programma.

“L’obiettivo di Esperanza era di mostrare i vari volti della mia personalità musicale” – spiega Esperanza – ma già immaginavo che gli album successivi sarebbero stati costruiti in modo più organico, secondo un progetto più coerente”. Ciò che è venuto in seguito, Chamber Music Society nel 2010 e il nuovo Radio Music Society, mostrano chiaramente che i suoi trionfi degli esordi non erano che l’inizio.

“In origine avevo concepito I due dischi come un doppio album” – spiega – “il primo con una delicata e raffinata esplorazione cameristica, e il secondo in cui musicisti jazz esplorassero forme e melodie più proprie di quello che potremmo definire ‘pop songs’. Queste sono le due direzioni che davvero mi interessano”.

Tornata al suo album di appunti musicali, “dando forma coerente al materiale dei miei primi abbozzi”, Esperanza comincia con Chamber Music Society, l’album del 2010 in cui la bassista è affiancata dal collega di vecchia data Leo Genovese (alle tastiere), da Terri Lyne Carrington (alla batteria), dal percussionista Quintino Cinalli, da alcuni cantanti (compreso il leggendario Milton Nascimento) e da un trio d’archi (con arrangiamenti sia suoi che di Gil Goldstein). Il disco, anche questa volta, scala le classifiche e raccoglie numerosi premi, portando Esperanza a conseguire non meno che il GRAMMY® come Best New Artist.

La nuova realizzazione di Esperanza, Radio Music Society, espande il cast includendo, fra molti altri, le leggende del jazz Joe Lovano, Jack DeJohnette e Billy Hart; il gigante dell’hip-hop Q-Tip, Algebra Blessett, Lalah Hathaway, Gretchen Parlato e Lionel Loueke, in una rosa di notevoli cantanti; e infine i suoi mentori di Portland Janice Scroggins e Thara Memory, insieme con la sezione dell’American Music Program ensemble diretta da quest’ultima. “Ho avuto l’onore e la benedizione di poter collaborare con tanti straordinari musicisti nel corso degli anni”, dice. “Conoscendoli come persone e venendo in contatto con la loro musica, ho preso ad amarli e considerarli come colleghi e come membri della mia famiglia. Ho desiderato avere l’opportunità di interpretare delle composizioni insieme con tutti loro, in modo da potere dare loro maggiore visibilità e raggiungere un’audience più vasta. Tutti i miei eroi che sono tanto celebrati nell’ambiente jazzistico – come Joe Lovano e Terri Lyne Carrington – dovrebbero essere ascoltati da un pubblico più vasto, perché quello che esprimono nella loro musica è così bello, così sincero, così edificante. Penso che davvero diano un contributo positivo all’esistenza di chi li ascolta”.

Radio Music Society è un nuovo, inedito capitolo nella storia di Esperanza Spalding, ancora una volta in grado di superare le precedenti esperienze e i traguardi conseguiti fino ad oggi. “Il modo più significativo in cui il GRAMMY® mi ha cambiato la vita sta nel fatto che continuano a chiedermi come il GRAMMY® mi abbia cambiato la vita”, dice.

Esperanza Spalding prosegue a diffondere il suo messaggio nel mondo. Oltre a più di 110 concerti dedicati al programma di Chamber Music Society, Esperanza trova il tempo per partire in tour con gli US 5 di Joe Lovano, esibirsi al Rock in Rio con Milton Nascimento, suonare nel “Welcome 2 America” tour di Prince e unirsi a Wayne Shorter per le celebrazioni dei settanta anni di Herbie Hancock all’Hollywood Bowl di Los Angeles. Come Jeff Baker – nel parlare del suo eletrizzante talento – ha entusiasticamente scritto su The Oregonian: “questa è arte ai massimi livelli, ad opera di chi ha il talento visionario e la determinazione atti a darle corpo”.

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12 Luglio 2016

Due date italiane per ESPERANZA SPALDING!

La bassista/compositrice/cantante sarà di scena questa sera a Codroipo, e domani a Lucca



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01 Marzo 2016

Esperanza Spalding: guarda il visionario video di 'Good Lava' sul sito di Radio Monte Carlo!

E' il brano d'apertura dell'album "Emily's D+Evolution", in uscita venerdì ma già prenotabile!



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29 Febbraio 2016

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Ascolta il nuovo album "Emily's D+Evolution", on air dal 29 febbraio




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