Un formidabile talento al sax alto, ottimo compositore e direttore di un gruppo compatto che si avvale della spinta propulsiva di un formidabile tandem ritmico: i "gemelli danesi" Andreas e Jacob Hatholt: un pianista scintillante, l'apporto di un grande Randy Brecker alla tromba e al flicorno, più la spezia pregiata delle percussioni di un maestro come il colombiano Samuel Torres. Il tutto registrato in un prestigioso studio di New York. Ingredienti semplici, risultato strepitoso. Un nuovo album targato EmArcy nel panorama dei nuovi talenti italiani.
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“It don’t mean a thing, if it ain’t got that swing”: questo potrebbe essere il motto fondante del quartetto The4 (Umberto Muselli - Pierluigi Villani - Marco Contardi -Gianluca Renzi), una formazione all’insegna dello swing, del drive, della cura e passione per un jazz urgente e senza compromessi. L’attenzione per le dinamiche e le componenti ritmiche tanto più evidente nella sostanziale intercambiabilità dei ruoli all’interno dell’ensemble, il cui interplay serrato si gioca anche su di una distribuzione paritetica delle responsabilità.
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L’esordio di Cafiso su Verve! Il Francesco Cafiso “Island Blue” Quartet si propone di raggiungere l'obiettivo di creare una musica aperta a 360 gradi, muovendosi facilmente dalla "tradizione" al jazz più moderno. Peculiare l’assenza della batteria: l’assetto ritmico è supportato integralmente dal pianoforte e dal contrabbasso, in un equilibrio straordinario tra dinamismo e groove. Con Dino Rubino, Giovanni Mazzarino e Rosario Bonaccorso.
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BIG BAND! è il primo album registrato dall’artista con un ensemble allargato, e rappresenta il debutto di Bollani per la celebre etichetta Verve, un marchio da decenni entrato nel mito. Inciso dal vivo ad Amburgo il 10 e 11 giugno 2010 nella sede della NDR, con pubblico in studio, BIG BAND! vede la partecipazione della NDR Bigband, in cui militano assi di diverse nazionalità (tedeschi, americani, argentini, svedesi), ai quali si unisce un grande Jeff Ballard alla batteria.
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Nicola Conte torna ad incidere, e questa volta parla di amore e rivoluzione in un album che esce per la storica etichetta Impulse! L'album è una riflessione in musica sui valori della nostra società, cui inneggiavano i giovani alla fine degli anni sessanta. Ed è proprio a quella temperie culturale che Conte fa riferimento, tanto nella scelta del repertorio e degli splendidi arrangiamenti firmati da Magnum Lindgren, quanto (e forse soprattutto) nei testi, in larga parte firmati dall'artista..
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Versione deluxe di "Love & Revolution", arricchita di un secondo CD con sette bonus track
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Un pianista scintillante, impegnato nell’ardua prova del piano solo. Francesco Grillo presenta un album tutto di composizioni originali (c’è anche il jazz, ma non solo), e in quattro brani, in un affascinante gioco di specchi, duetta e duella con l’amico Stefano Bollani. Una nuova stella del pianoforte, un nuovo giovane artista italiano debutta su etichetta EmArcy.
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Un omaggio a Clifford Brown da parte del chitarrista Nicola Mingo alla testa di uno splendido quartetto (forte di Antonio Faraò, di un formidabile contrabbassista come Marco Panascia e di Tommy Campbell, un maestro risconosciuto del drumming contemporaneo) al grande e sfortunato trombettista assume il valore di un riconoscimento per quello che Clifford Brown, anche ben al di là delle indiscusse doti di strumentista, ha rappresentato nella genesi del jazz contemporaneo.
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“In solo, registrando dal vivo con la mia macchina per loop, senza editing o sovraincisioni, correndo tra i riverberi della chiesa e accogliendo il suono di un trapano proveniente dall’esterno.” Luca, luglio 2010
Questa la sostanza del nuovo, affascinante viaggio del nuovo talento Luca Aquino: un’esplorazione dello spazio, sulla falsariga del canto libero della sua tromba, tra echi, effetti… una musicalità senza limiti.
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Da Dolphin Dance di Herbie Hancock (con un formidabile tandem dei due fratelli Villani) alle suggestioni neomedievali del brano che dà il titolo all’album, un progetto godibile dalla prima all’ultima goccia. Il batterista e compositore campano guida formazioni ricche di ospiti, all’insegna di un jazz contemporaneo privo dei compromessi. Ospiti Luca Aquino, Gaeatano Partipilo e Roberto Ottaviano.
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Un CD di jazz dedicato a colonne sonore di (più o meno) celebri film può non sembrare una novità. Ma se a firmarlo è un trio che pur esistendo da più di 20 anni non ha mai pubblicato ufficialmente un disco, e se i tre rispondono ai nomi di Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto la musica cambia. E se i temi sono L’amore è una cosa meravigliosa, Moon River, ma anche pagine meno frequentate da film Sidney Pollack più una versione travolgente del tema dalla Pantera Rosa... il CD è imperdibile.
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Rinverdendo la ricca tradizione che vede il jazz e la Bossa Nova come strettamente correlati (si pensi a Stan Getz), il brillante chitarrista, in ottima compagnia e armato di chitarra acustica, affronta il repertorio del grande Antonio Carlos Jobim con piglio creativo e niente affatto prevedibile. Zeppetella, in omaggio alle sonorità caratteristiche del genere, privilegia la chitarra acustica-classica rivelando una padronanza tecnica e un senso degli equilibri sonori non comuni..
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La prima volta di Maria Pia De Vito su etichetta EmArcy.
Un disco elaboratissimo, con una grande attenzione non solo al lato compositivo, ma anche ai testi, originali e non: diverse le cover, che spaziano dal repertorio di Annie Lennox a composizioni “nordiche” di Björk, di Sidsel Endresen e Django Bates, ma anche Randy Newman e Jimi Hendrix. E naturalmente non mancano le composizioni originali: il tutto concorre a disegnare un percorso complesso e a un tempo lineare, di grande coerenza espressiva.
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Luca Aquino torna ad incidere per EmArcy: dopo il fortunato esordio di Sopra le nuvole, ora è il turno di Lunaria, un album ricco e divertente, a tratti scanzonato e danzante, ora drammatico e molto, molto contemporaneo. Lunaria infatti è non solo jazz: c’è spazio per l’elettronica, così come per la canzone italiana al massimo livello (con omaggi e riferimenti a Mina, a De André…), il tutto filtrato dalla personalissima poetica di un vero artista.
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Sognante e fiabesco, il nuovo album-progetto di un altro ex “nuovo talento”, ora pianista più che affermato in Italia e in Europa. Signorile sposa qui un’estetica affine a quella del nuovo pianismo di oggi, a cavallo tra i generi (quindi non necessariamente solo jazz) e sfodera un album-suite sognante e poetico.
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Moscovita, enfant prodige del contrabbasso, per anni con i Solisti di Mosca diretti dal Yuri Bashmet, nel 2004 Goloubev si trasferisce in Italia e si dà al jazz, risultando non solo un virtuoso eccelso, ma anche un notevole compositore. Al fianco del pianista -rivelazione gallese Gwilym Symcock, di Gesing e di uno spumeggiante Falzone dà vita ad un album-suite meditato e ricco di poesia.
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“la curiosità di esplorare territori diversi…“
(R.Gatto)
Da Elvis Costello a Ennio Morricone fino a « Vesti la giubba » di Leoncavallo, il grande batterista e i suoi compagni di avventura Paolo Fresu e Stefano Bollani partono alla ricerca di nuovo repertorio, per fare grande jazz. O, più semplicemente, grande musica.
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Una rivelazione: un chitarrista come pochi, un vero virtuoso nel solco del miglior Pat Metheny, alla testa di un trio perfetto.
Le composizioni di Dino Plasmati sono incisive, essenziali (Interactions), seducenti (To Get about You), base ideale per i solisti tanto da essere a volte presenti in doppie versioni (in trio e in quartetto con l’apporto di un formidabile Gaetano Partipilo)
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INTROVERSO è da oggi un doppio CD al prezzo di uno, grazie all’aggiunta di otto brani completamente inediti. Le formazioni variano dal piano solo, al duo (piano e elettronica), ai due celebri trii (Doctor3 e Trio di Roma) anche con accompagnamento di orchestra d’archi, al trio con elettronica e violoncello: il modo migliore per conoscere tutti gli aspetti di un grande artista.
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Punk-Jazz? La formazione dei tre dinamitardi pugliesi – forte del contributo di un musicista geniale come Marc Ribot alle chitarre – si lancia in un’operazione per certi tratti non dissimile dalle esplorazioni avventurose di Medeski, Martin & Wood. Tra un tangaccio e il funk più creativo, passando per un jazz swingante e aggressivo: una band come poche, un disco come pochi
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La nuova stella del vibrafono in Italia:
Bardaro, diviso fra le opposte influenze di Bobby Hutcherson e Gary Burton riunisce un gruppo stellare con Gaetano Partipilo, Gianluca Petrella e Mirko Signorile. Swing, composizioni originali e due temi che hanno fatto la storia del jazz contemporaneo (King Korn di Carla Bley e Invisible di Ornette Coleman).
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Successo eccezionale per questa pubblicazione di Stefano Bollani: 30.000 copie vendute in Italia, venti settimane di permanenza nella classifica Nielsen dei 100 CD più venduti in Italia.
L'incisione, realizzata in studio in Brasile, è arricchita da tre brani registrati dal vivo durante una tournée italiana dell'artista. Intanto si preannuncia per l'estate del 2009 un nuovo Carioca tour italiano ed europeo. Prezzo consigliato al pubblico: 10 euro. |
E' disponibile in tutti i negozi Trio, il nuovo album di Paolo Jannacci con cui l'artista debutta per la prestigiosa etichetta.
L'album è stato presentato l'11 febbraio a Milano, con un concerto presso l'Auditorium di Corso S.Gottardo.
Sono compresi brani originali di Paolo Jannacci oltre a brani di Bagnoli, Jannacci, Brioschi e addirittura una cover di una Mazurka di Chopin.
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Isole è il nuovo capitolo dell'avventura musicale del quintetto del trombettista, qui allargato a sestetto con l'aggiunta della chitarra di Daniele Santimone. Frutto maturo di un percorso sviluppato negli anni, l’album, costruito su di uno spunto paesaggistico, è una sorta di viaggio dell’anima e della memoria, giocato sulle capacità evocative della timbrica raffinata tanto del gruppo che dei singoli solisti: Stefano Bedetti al sax tenore, Marcello Tonolo al piano, Cameron Brown al contrabbasso e Billy Hart alla batteria.
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“E’ stato grande piacere suonare con questo magnifico trio in questi ultimi anni. Tra tutti i gruppi con i quali ho avuto la ventura di suonare nel corso degli anni, questo trio [Roberto Tarenzi, piano - Paolo Benedettini - contrabbasso - Tony Arco - batteria] è quello con il quale preferisco esplorare la tradizione – l’essenza del vero jazz, quello che ho appreso sulla traccia segnata da Miles, Coltrane e gli altri grandi. I love these guys…” David Liebman
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Il folgorante talento di Gaetano Partipilo e il coronamento dei suoi sforzi: l’allievo di Steve Coleman vola a New York e registra in studio con i musicisti del gruppo (ormai stabile) “New York Crew”: è il grande jazz di oggi, con l’apporto di un grande figlio d’arte (Nasheet, figlio di Freddie Waits) e delle tastiere di Roberto Tarenzi. Gli altri neworchesi sono Mike Moreno alla chitarra e Matt Brewer al contrabbasso.
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Un trio di giovani talenti: di loro si è accorta anche Cristina Comenicini che per il film La bestia nel cuore ha scelto un loro brano (NOIR 451), qui riproposto in una nuova versione come BONUS TRACK.
Altra sorpresa: c’è anche una incredibile versione di Via del Campo di Fabrizio De André.
Dalle note di copertina: “Alcune note sparse: sono jazz? Non troppo. Appartengono alla musica contemporanea, abbozzano sfumature progressive, incorporano un pizzico di psichedelia.“
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