12.01.2006
I RAMMSTEIN NEI GUAI PER 'MEIN TEIL'
Armin Meiwes, il cannibale attualmente in carcere per aver mangiato un uomo incontrato su Internet, fa causa ai RAMMSTEIN.
Meiwes sostiene che il brano dei Rammstein intitolato 'Mein Teil' (dall’album REISE REISE settembre 2004) fa riferimenti specifici al suo crimine.
Meiwes insiste di non essere colpevole di omicidio, perchè la sua vittima voleva essere mangiata!
Le agenzie stampa danno notizia che il cannibale tedesco condannato a 8 anni e mezzo di prigione per aver ucciso e mangiato un uomo (Bernd Juergen Brandes) fa causa agli ‘industrial metallari’ RAMMSTEIN, sostenendo che il loro brano "Mein Teil" (Il Mio Pezzo, la Mia Arnese) è basato sul suo crimine. Meiwes, reo confesso, ha anche filmato l’intera vicenda. Pare che Meiwes, il 42enne esperto di computer di Rotenburg, Germania centrale, dopo aver messo un annuncio su internet cercando qualcuno che si facesse mangiare, trovò un volenteroso compagno di pranzo, il 43enne berlinese, Bernd Juergen Brandes. Non solo Meiwes finì per divorare buona parte di Brandes, ma la parte con la quale iniziò fu il pene, che i due hanno cucinato flambée con aglio e vino rosso per poi dividerselo equamente a metà!
In un’intervista rilasciata a MTV.com nel dicembre 2004, il chitarrista dei RAMMSTEIN Richard Kruspe parla di cosa li ha ispirati a scrivere questo brano, "Mi interessava molto capire perchè un uomo volesse uccidere un altro uomo e poi mangiarlo. Dalle mie ricerche ho scoperto che la madre di Meiwes ha totalmente distrutto ogni tipo di rapporto avesse avuto il figlio durante la sua infanzia. Così egli pensava che facendo questo la sua vittima sarebbe rimasta con lui per sempre. Era solamente una vicenda molto interessante, e così abbiamo deciso di farne un brano."
Siccome Meiwes ha filmato il suo macabre incontro con Brandes, i RAMMSTEIN inizialmente avrebbero voluto usare parte del filmato nel video di ‘Mein Teil’ ma il video di Meiwes era stato preso in custodia dalla polizia. Così la band e il regista Zoran Bihac fecero invece un video tetro e di contrasto a Berlino che non ha nulla a che fare con il cannibalismo.
"Il regista ha invitato tutti i componenti della band da soli in una stanza dove per 2 ore hanno fatto solo ed esclusivamente quello che voleva lui. Kruspe racconta a MTV.com. "E nessuno sapeva quello che facevano gli altri. Il risultato è ancora più cupo di quello che avrei immaginato. Ma vorrei lo stesso vedere il video che ha la polizia."
Meiwes fa anche causa per evitare l’uscita del film horror "Butterfly: A Grimm Love Story", dicendo che è una “riproduzione pedissequa” della sua storia. "Mi sento usato," dice l’assassino.
L’avvocato Harald Ermel dice che il suo cliente non ha dato il permesso per la sceneggiatura del film sulla vicenda di cui è protagonista l’attore Keri Russell. Meiwes aveva già dato i diritti per documentare il suo caso alla Stampfwerk di Amburgo.
Meiwes torna in tribunale giovedì 12 gennaio ed è probabile che il pubblico ministero chiederà l’estensione della pena.