12.11.2001
"LA PESCA" DI TRICARICO: IL TALENTO SI CONFERMA
TRICARICO è tornato con un nuovo singolo in uscita nei negozi e in airplay radiofonico a partire da venerdì 16 novembre 2001.
Ancora una volta TRICARICO colpisce il segno, con una canzone che ti cattura da subito. Adesso più che mai.
Se “Io sono Francesco” vi aveva conquistato - d’altra parte era difficile resistere - e “Drago” aveva suscitato in voi qualche perplessità, il nuovo singolo di TRICARICO dal titolo “LA PESCA” vi confermerà che non vi eravate sbagliati quando credevate di esservi imbattuti in un nuovo, grande talento musicale.
“LA PESCA” è un misto di malinconia, gioia e talento naif che si trasforma in una nuova irresistibile melodia, infantile e pura, e in parole che diventano poesia, e visualizzano immagini di stupore. Questa volta è l’inizio della canzone, prima ancora che il ritornello, a contenere il segreto della sua bellezza…Sentire per credere!!!
Tornato a lavorare con il team di produzione di “Io sono Francesco”, dopo l’esperimento di “Drago”, TRICARICO ha ritrovato le sue armi migliori, grazie a una canzone scritta, suonata e prodotta magistralmente, il migliore esempio di pop d’autore italiano… «quanta tenerezza/ scorre nella vita la salvezza/ apro le mie mani con dolcezza/ e lascio che si posi ogni stella/ se ne vada via ogni dolore/ e possa diventare gioia e amore/ se ne vada via ogni tristezza/ perché questa sera c’e’ una festa...» Ed è lì che il Trica fa centro.
Lato B all’altezza del lato A? Quasi mai…Eppure questa volta è successo: “LAVANDA”, l’altro brano incluso nel singolo commerciale di “LA PESCA” potrebbe essere tranquillamente un altro brano da airplay radiofonico, un po’ più visionario, forse, dal punto di vista del testo, ma di sicuro sostenuto da una melodia/cantilena che ti entra dentro subito e da un ritornello che ti trova disarmato: «ma com’è che arriva l’amore sotto l’albero/ ma com’è che i fiori sono profumati/ ma com’e’ che gli occhi sono colorati...»
Sì, perché il bello della musica di TRICARICO, della sua purezza, è che è disarmante: diventi vulnerabile e non puoi difenderti, perché la reazione istintiva è quella di lasciarti andare, di viaggiare nel mondo in technicolor che fantastichi ascoltando le immagini che si sprigionano dalle sue canzoni. TRICARICO è come il pifferaio magico: è un incantatore, capace di portarti via con la sua musica, e di metterti davanti a tutta la felicità e la malinconia del mondo facendoti sentire bene, al caldo, felice.