Cesare Picco

30.10.2026

Cesare Picco: Edge - Fuori Oggi In Nuovo EP

Fuori oggi EGDE, il nuovo EP di Cesare Picco accompagnato dal videoclip di "Night Toccata".

Cesare Picco - Edge

Esiste un istante che non appartiene né a ciò che è stato né a ciò che sta per essere. Chi ha studiato i riti di passaggio lo ha chiamato stato liminale, e ha osservato una cosa curiosa: che la soglia non si attraversa, si abita. Si può restarci a lungo, come su un gradino che non è più la stanza di prima e non è ancora quella dopo. EDGE nasce esattamente lì.  Il titolo non nomina un limite, indica un luogo. Per questo i concerti che accompagnano l'uscita dell'EP si intitolano "EDGE. Suoni dalla soglia" e non "sulla soglia": la preposizione conta. Il suono di cui si parla non sta sopra a qualcosa; viene da dentro, dal punto in cui una nota si forma e non sa ancora dove andrà.

Da anni Cesare Picco suona nel buio assoluto.

Nessuna luce in sala, nessuno spartito, nessuno sguardo a guidare le mani. È una sottrazione semplice con conseguenze che semplici non sono. Perché il buio non spegne solo la vista di chi suona: la spegne a tutti, e in una sala dove nessuno vede nessuno l'ascolto smette di essere un'attività privata. Diventa una materia condivisa, con un peso e una temperatura, che chi è al pianoforte sente arrivare come si sente arrivare il vento in una stanza chiusa. Cesare improvvisa dentro quell'attenzione, e quell'attenzione decide con lui. Ogni sera è diversa perché ogni sala ascolta a modo suo. EDGE è ciò che di quelle sere è rimasto. Tre brani su quattro, What Remains, Presence e Stay , non sono stati composti prima e suonati poi: sono la sintesi delle improvvisazioni degli ultimi concerti al buio. Riascoltando le registrazioni, certi gesti musicali tornavano, di serata in serata, mai uguali e tuttavia riconoscibili, come una parola che in bocche diverse conserva il suo senso. L'EP raccoglie quei gesti e li ferma. Musica che non è stata eseguita davanti a un pubblico ma composta insieme a un pubblico: le persone che hanno ascoltato al buio non compaiono nei crediti, eppure sono nella forma di questi brani, come il fiume è nella forma del sasso.

Il buio, dunque, non è una scenografia. È il metodo. Comporre e suonare nello stesso istante, senza rete, mentre una sala intera ascolta con la stessa cecità e la stessa esposizione. Solo Night Toccata è stata scritta prima di essere suonata, e proprio per questo sta in mezzo agli altri tre come un punto fermo in un paesaggio che si muove: serve a misurare quanto gli altri si spostano.

Quattro tracce, quattro modi di restare su quel confine.

What Remains (2'36"). Un adagio. Sopra un'armonia che gira su se stessa si alzano note acute in contrappunto, come quando in una stanza si è spento tutto e resta acceso un solo punto. Ciò che rimane quando il resto si assesta in un disegno che ritorna. È anche, alla lettera, ciò che è rimasto delle notti da cui l'EP proviene.

Night Toccata (3'42"). Il minimalismo incontra i codici del barocco, e il titolo nasce da quell'incontro. La forma antica della toccata riletta con una scrittura ciclica e contemporanea. L'unico brano scritto prima di essere suonato: la geometria dentro il buio.

Presence (4'41"). Il corpo entra intero nel suono. Il pianoforte dialoga con il battito dei piedi e del torso, in un ritmo che rende fisica la presenza prima ancora che musicale. Al buio, quando nessuno vede nessuno, il corpo è l'unico modo che resta per dire "sono qui": lo dice chi suona e lo dice chi ascolta.

Stay (3'49"). Armonie lente, dolci, malinconiche, fatte per prendersi il tempo di aspettare. L'invito a restare sulla soglia senza attraversarla, perché a volte la cosa giusta da fare con una porta è non aprirla ancora.




Publisher: Universal Music Italia Ultimo aggiornamento: 30.10.2026
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