Esce oggi "Ovunque", il nuovo album di inediti di Virginio.
26.03.2012

Esce oggi "Ovunque", il nuovo album di inediti di Virginio.

Il cantautore incastra tredici brani inediti del nuovo album "Ovunque" al centro di alberi, fiumi e percorsi tortuosi

“Sono come una falena, vivo di notte, volo ma ho anche bisogno della luce". Virginio apre i cancelli del suo bosco fatto di note, stelle, amori e una nuova scoperta di se stessi per scoprirsi come un "diamante".

Il cantautore incastra tredici brani inediti del nuovo album "Ovunque" al centro di alberi, fiumi e percorsi tortuosi. Un viaggio che porta "ovunque" tra botole segrete, paesaggi mozzafiato, incontri inaspettati e riflessioni notturne "perché è di notte che ci si sente più sicuri, protetti". Per tanto tempo Virginio ha vissuto nel suo piccolo rifugio poi una seconda occasione, di quelle che non dimentichi più: la partecipazione e la vittoria ad "Amici". Uscire dal bosco incantato per esporsi alle luci di uno studio televisivo, alla gara e al mettersi totalmente in discussione. "Un'esperienza difficile, intensa" ma portata al termine fino in fondo.

Abituato al colore delle stelle Virginio ha avuto difficoltà, come una falena, a riflettersi in una nuova realtà fatta di luci artificiali. Un giorno però ha ascoltato una voce amica "sei un deficiente", sussurrato con dolcezza da una signora, al suo fianco, dai capelli biondi e rassicurante che cercava di fargli capire che si stava facendo del male inutilmente. "Maria De Filippi mi ha detto che stare rannicchiato non mi aiutava e anzi accentuava la mia difficoltà ad aprirmi e a godermi il momento".

La vittoria, mesi di promozione, tanti live e l'affetto del pubblico hanno portato Virginio a staccarsi dalle luci della notte e a concentrarsi sulle note. Già dall'apertura di “Ovunque” con “Il tempo sprecato” (“Tutte le stelle che non ho mangiato tutti i silenzi che non hai sentito”) si parla della consapevolezza di aver perso delle opportunità a causa della tendenza a razionalizzare: “Quando poi è molto spesso una conseguenza della mia timidezza e del carattere. - spiega Virginio -. Ma nell'ultimo anno sono cambiate molte cose grazie ai concerti che ho fatto perché ho potuto rafforzare la voce, acquistare nuova sicurezza e soprattutto sentirmi libero”. Libero come una falena, libero come artista grazie anche al produttore Simone Bertolotti “con cui ho lavorato per 'La dipendenza' e 'Colpa tua' per sfoderare l'anima rock che ha segnato una naturale evoluzione del mio percorso artistico”. Chi ha curato il resto delle canzoni dell'album è il produttore Mario Zannini, conosciuto grazie a "Sincero" (scritto da Roberto Casalino), contenuto nel disco precedente "Finalmente": "Abbiamo vagliato diverse opportunità per 'Ovunque' e la scelta è caduta su Mario perché c'era molta sintonia musicale tra noi e poi mi era piaciuto molto come aveva lavorato su 'Sincero'. Abbiamo passato moltissimo tempo in sala d'incisione, insieme con grande feeling".

Non manca l'amore, declinato in varie forme. C'è la nostalgia e la rassicurazione di “Inutili Parole” (“Resteranno le tue follie finalmente riesco a sentire la notte con le mie mani”). “E' una canzone che inizia con il mio trasferimento da Milano a Roma – racconta Virginio -. Il fatto di essere continuamente dappertutto non necessariamente comporta il provare la mancanza delle persone che ami di più, perché comunque le ritrovi sempre vicino a te. Si parla di follie e lividi ma sono legati all'impulsività del voler bene”. L'amore lascia anche l'amaro in bocca, spesso ferite che rimangono dentro come in “Ovunque” (“Guardami adesso, io non sono come te e non fa più male, sembrerà presto ma questo è quanto io so di dover fare, altra notte ed altra sentenza”) e “Colpa Tua” (“Io non mi piaccio è colpa tua se non ti abbraccio è colpa tua”). Il primo singolo “Alice (Elis)” (“Alice non dimenticarti di asciugare il sangue che hai lasciato sopra di me”) “parla di incazzature – rivela il cantautore – ma anche delle complicazioni dei rapporti, del desiderio di volere gli abbracci in alcuni momenti”. La rincorsa, la voglia di stare assieme e la paura di perdersi è “Tu mi senti (Catch me)” nato dalla magica alchimia con Gary Barlow dei Take That: “Mi è piaciuto subito questo brano e ho iniziato a lavorarci, curando l'adattamento in italiano. Quando Barlow l'ha ascoltata era entusiasta e si è complimentato con me per il lavoro fatto, la voce e il risultato. Sono orgoglioso perché so che non è facile soddisfare appieno un artista straniero quando ti dona una canzone”. C'è anche un sentimento ricco di fiducia quasi come si volesse nuovamente volare sopra gli alberi o più in alto nel cielo in “Nella mia valigia” (“Ti porterei con me aria nella valigia ce n'è quanto basta anche per te”) e soprattutto in “Di tutto, il meglio” (“Amore balla scegliti una stella e mentre il cuore spera quello che si può si avvera”). Non solo l'affetto per gli amici e le persone con cui si condivide un percorso di vita ma c'è anche il legame materno. Un rapporto a volte difficile, di quelli con il nodo in gola, altre volte teso alla ricerca degli abbracci, le carezze come in “Prima dell'estate” (“E più mi sfugge e più è di fronte e più la cerco e più è distante”).

Virginio ormai è cresciuto, lontano da quel bosco e dalla notte che tante volte lo ha protetto. Parla quasi come fosse allo specchio in “Sei” (“Non sarà sempre facile ma non ha senso essere qualcosa che non sei”) e si prende in giro ironicamente con tanto di risata finale nella canzone “Ho battuto la testa” (“Tu che bussi alla porta mostri a lei una fotografia di noi due in una stanza preferisco andarmene via”). Messe da parte le fragilità del passato adesso è ora di guardare la luce del giorno, riflettersi nei raggi del sole e brillare come un diamante proprio come canta in “Mai”: “Non avrei creduto che come un piccolo diamante avrei avuto quella luce potente in me che rincorro in ogni istante”.

Compagni di viaggio di Virginio che hanno condiviso emozioni e gioie del percorso lungo i tredici brani di “Ovunque” sono stati: Niccolò Agliardi (“Colpa tua”, “La dipendenza”, “Prima dell'estate” e “Di tutto il meglio”), Roberto Casalino (“Nella mia valigia” e “Ho battuta la testa”), Saverio Grandi e Cesare Chiodo (“Sei”), Gary Barlow (“Tu mi senti (Catch Me”) e Bungaro (“Il tempo sprecato”).

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